Wings of Tatev, è in Armenia la funivia più lunga del mondo

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Armenia

C’è un luogo nel sud dell’Armenia, nella regione di Syunik, dove si può volare per oltre cinque chilometri sospesi ad un filo, ad un’altezza massima di 320 metri dal suolo. Non è un caso che questa funivia, la più lunga del mondo tanto da entrare nel Guinnes dei Primati, sia stata battezzata come Wings of Tatev, le ali di Tatev, località fra le più suggestive del paese dove sorge un complesso monastico del IX secolo d.C., tra i più importanti dell’architettura medievale armena.

Una leggenda narra che l’architetto di Tatev, dopo aver terminato la costruzione, abbia preso due pezzi di pietra e pregato Dio di dargli le ali. Il desiderio venne esaudito e lui riuscì a volare via. Oggi i turisti che amano la montagna e vogliono immergersi nella spiritualità di un posto magico possono compiere lo stesso volo in una cabina da 25 posti, in tutta sicurezza. Si parte dal villaggio di Halizor, il viaggio in funivia dura meno di 15 minuti e permette di ammirare in tutta la sua bellezza la natura incontaminata della gola del fiume Vorotan, prima di raggiungere, dall’altra parte, la chiesa di San Pietro e San Paolo, il vecchio frantoio oggi trasformato in un piccolo museo e la stele oscillante Gavazan, alta 15 metri, che secondo la tradizione fu eretta per scoraggiare eventuali invasori, ma anche per segnalare il pericolo di un terremoto, dato che in caso di scosse sismiche si inclinava.

Durante il Medio Evo, Tatev era uno dei centri culturali e spirituali più importanti del paese. Nel XIV secolo ospitò anche l’università, un’eccellenza negli studi scientifici, religiosi e letterari e tutti i maggiori filosofi, teologi e artisti dell’Armenia passarono da lì. Nella sua biblioteca erano contenuti oltre 10 mila manoscritti. Nel 1922 venne chiuso dal regime sovietico, e nel 1931 subì un sisma che fece crollare campanile e cupola della cattedrale, riaperta al culto solo negli anni Novanta. Oggi l’incremento del turismo potrebbe rilanciare nuove attività in un luogo che non ha mai smesso di essere vivo, nonostante i terremoti, e dove ancora oggi vive una piccola comunità di monaci.

Il progetto che ha permesso la realizzazione di quest’opera futuristica è parte di un piano di riqualificazione più ampio voluto da Idea Foundation, organizzazione per lo sviluppo del paese, e prevede anche la ristrutturazione, attualmente in corso, del monastero. La struttura della funivia, realizzata da una ditta svizzera, è basata su tre torri, fra i due terminal di partenza e arrivo, ed è munita di due cabine che operano contemporaneamente nelle due direzioni; la velocità raggiunta è di 10 m/s. Il biglietto è acquistabile on line, e per i gruppi organizzati è preferibile la prenotazione, anche se le corse sono molto frequenti.

Tutta la regione si sta attrezzando per la ricettività turistica, ma resta ancora un posto incontaminato dove si possono comunque trovare ottime soluzioni per pernottare e degustare. Esiste ad esempio una rete di bed&breakfast consultabili anche in rete, che hanno fatto dell’eco-sostenibilità un punto di forza, e che spesso offrono anche cibi e bevande di propria produzione, dal pane tradizionale (lavash), ai latticini, fino alla vodka.

Per saperne di più:

www.tatever.am/en

http://tatevbnb.am/b&b-armenia.html

di Ilaria Romano (testo e foto)

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