Un giorno dedicato al cuore

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Il 29 settembre in Italia e nel mondo si celebra la Giornata Mondiale per il Cuore (GMC), quest’anno giunta al sedicesimo anno di vita. La Giornata fu indetta per la prima volta nel 2000: a organizzarla la Word Heart Federation, con l’aiuto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’UNESCO, della United Sports for Development and Peace initiative e dell’International Year of Sport and Physical Education. L’obiettivo della campagna è informare i cittadini e aumentare la loro consapevolezza in ambito di salute, cardiologia e prevenzione di patologie cardio-vascolari.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato l’obiettivo “25 by 25”: ridurre entro il 2025 almeno del 25% i decessi causati da malattie croniche non trasmissibili, ovvero malattie del cuore e dei vasi sanguigni e il diabete. L’Organizzazione invita dunque tutti i paesi al dibattito internazionale e a investire nella ricerca, per lo sviluppo di migliori strategie d’informazione e programmi sanitari e preventivi più efficaci. Importanti, quindi, non solo interventi di prevenzione primaria (esami clinici, attività fisica, check up medici frequenti), ma anche interventi di prevenzione secondaria (conoscenza teorica dell’apparato vascolare e del suo funzionamento, dieta equilibrata, sane abitudini).

Potrete visitare il sito della World Heart Federation all’indirizzo www.world-heart-federation.org In lingua inglese, il sito offre un panorama completo sul tema cuore, malattie e prevenzione, ma anche storia, progetti e modus operandi della Federazione, i nomi degli enti aderenti all’iniziativa e i partner, un’area social media e tanto altro. Disponibili anche i link alle pagine Twitter, Facebook, Instagram, Linkedin e Youtube. Nell’area “Members” è possibile iscriversi per divenire un partecipante al progetto.

A coordinare le attività della GMC in Italia è l’Associazione Fondazione Italiana per il Cuore, unico rappresentante italiano della World Heart Federation; l’Associazione organizza la GMC da 15 anni, in collaborazione con Conacuore e la Federazione Italiana di Cardiologia, patrocinata da società scientifiche e sportive, associazioni ed enti aderenti all’iniziativa. Ogni anno, in occasione della GMC vengono organizzate numerose attività gratuite e aperte al pubblico e a pazienti: il tema è la prevenzione delle malattie cardiovascolari, che attualmente in Italia sono tra le principali cause di morte. Tutti i cittadini possono partecipare attivamente alle “lezioni” sul cuore e sulle regole per uno stile di vita sano. Quest’anno la GMC 2016 presterà una particolare attenzione alla «responsabilità individuale del cittadino a mantenere in salute il proprio cuore.  La celebrazione della GMC vuole essere un percorso continuato e deve essere aiutato dalle istituzioni non per un solo giorno, ma per 365 giorni l’anno e per tutta la vita delle persone».

La Fondazione Italiana per il Cuore dispone di una propria pagina web, che è possibile visitare all’indirizzo www.fondazionecuore.it: il sito mette a disposizione storia della fondazioni, progetti in corso e prossimi eventi, pubblicazioni scientifiche e studi clinici, e anche collegamenti a istituti e società scientifici, enti governativi e riviste specializzate. Per mettersi in contatto: tel. 02-50318317-318 – 366-9616406. Info@fondazionecuore.it

IL DECALOGO PER UNA BUONA SALUTE

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Per mantenere salute e forma, in realtà, basterebbe poco: la cura di sé è un percorso costante e attento, ma i passi per iniziare a sentirsi meglio sono veramente facili e i piccoli accorgimenti per uno stile di vita corretto non gioveranno solo al corpo, ma anche alla mente, all’umore, alla socializzazione.  Lo scorso 30 agosto ha avuto luogo a Roma il Congresso della Società europea di Cardiologia. Vi erano presenti 35 mila specialisti di 140 paesi per presentare le ultime ricerche e aggiornare le direttive per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, tra le quali:

1) Controllate colesterolo, trigliceridi, glicemia e ipertensione, cioè i principali fattori di rischio della cardiomiopatia. Secondo le nuove linee guida presentate al congresso, il valore di colesterolo “cattivo” (Ldl) non dovrebbe superare quota 100 anche nei soggetti non a rischio. Un target di colesterolo entro 70-100 è fondamentale; fino a oggi le indicazioni variavano a seconda del rischio personale legato alla familiarità, alle malattie cardiache e allo stato di salute, anche se il colesterolo cosiddetto cattivo non doveva comunque mai superare i 190.

2) Buone abitudini quotidiane. Un po’ attività fisica, magari leggera, è consigliabile a qualunque età. Cominciate con una sana colazione, andate al lavoro a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, prendetevi almeno un’ora di pausa per il pranzo, se potete: evitate di mangiare sulla scrivania, limitate i caffè e le ore passate davanti alla tv o allo schermo di un computer.

3) Evitate lo stress. Lo stress si accumula a causa di lavoro, impegni domestici e familiari: la paura e lo stress provocano alterazioni della pressione sanguigna, aumento dei livelli serici di colesterolo, trigliceridi, ematocrito, fibrinogeno e fluidità del sangue. Lo stress mentale, la paura e i cambiamenti ambientali drammatici (come terremoti o inondazioni) causano un’attivazione anomala del sistema nervoso simpatico, determinando “cascate” ormonali che interferiscono con pressione arteriosa, aumento della coagulazione e l’attività delle piastrine, fattori che potrebbero scatenare di eventi cerebrovascolari. È importante fare attività fisica per sfogarsi e imparare tecniche di rilassamento dei muscoli e della mente: lo yoga, praticabile a ogni età, è una disciplina che mette in moto i muscoli ma che permette anche il rilassamento mentale. Evitate inoltre rumori eccessivi o continui o sollecitazioni troppo ripetute: suoni, ronzii, rumori di fondo di apparecchi elettrici non sono solo un fastidio o un problema per l’udito, ma possono avere delle ricadute anche sul cuore.

4) Non “accomodatevi” troppo. L’ascensore è sicuramente un mezzo utilissimo, ma se abitate o lavorate al secondo o terzo piano, è più salutare prendere le scale e fare un po’ di moto. Quest’attività aiuta a combattere il sovrappeso e migliora la pressione sanguigna. Rientra inoltre tra i metodi antistress e, dovendo risparmiare il fiato, fa passare la voglia di fumare.

5) Dieta sana. È fondamentale non saltare nessuno dei tre pasti principali della giornata, in particolare colazione e pranzo. L’alimentazione scorretta può causare obesità e fa affaticare il cuore, dunque uno snack al mattino e a pranzo un pasto senza molti grassi e zuccheri: meglio verdura, ortaggi, legumi e frutta. Ok il pesce (soprattutto quello di mare), e preferite la carne bianca, limitando il consumo di quella rossa (soprattutto se soffrite di pressione alta). Purtroppo gli anziani spesso si nutrono poco e male: secondo alcune stime della Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo, sarebbero circa il 50% gli anziani over 65 che non si alimentano correttamente. La malnutrizione può essere pericolosa quanto l’obesità: complicazioni e infezioni aumentano di tre volte. Si registra spesso uno scarso apporto di proteine per problemi di masticazione e difficoltà economiche, che contribuiscono allo scarso apporto di frutta e verdura.

6) Controllate il peso. L’eccesso di peso può causare diabete, colesterolo alto e affaticamento cardiaco. Limitare dunque la quantità di calorie assunte in base a quelle che consumate durante il giorno, limitate i grassi e la sedentarietà, fate quanto più movimento possibile: anche mezz’ora al giorno è sufficiente. Considerate il BMI (Indice di Massa Corporea) che si calcola rapportando il peso all’altezza. Se il valore supera 30, vuol dire che siete nella soglia dell’obesità.

7) Assicuratevi di assimilare a sufficienza vitamine e sostanze benefiche. Poca vitamina D può essere associata a un rischio aumentato di malattie cardiovascolari, fatali o non. Dallo studio è emerso che gli individui con un livello di vitamina D troppo basso mostravano un aumento del rischio di scompenso cardiaco superiore a quelli con livelli normali. Importantissima anche una buona idratazione e un giusto apporto di grassi e proteine.

8) Non fumate (o smettete di fumare). Il fumo favorisce l’aterosclerosi che può portare all’ictus, ma le patologie che il fumo comporta sono tante altre. Smettendo di fumare il rischio si riduce dopo solo un anno di astinenza. Dopo vent’anni diventa simile, ma sempre un po’ superiore a quello di chi non ha mai fumato. Continuare a fumare dopo una malattia vascolare acuta aumenta notevolmente le possibilità di recidiva, eppure i fumatori colpiti da un evento cardiovascolare ricominciano a fumare nel giro di qualche mese. Sarebbe quindi molto meglio non iniziare mai a fumare, ma se siete fumatori e proprio non riuscite a smettere, diminuire il numero di sigarette che fumate ogni giorno può apportare un grande miglioramento.

9) Insegnate ai bambini a muoversi. Un bambino sedentario è molto più esposto all’obesità di un adulto. Cercate insieme ai vostri bambini un’attività che piaccia loro: molto meglio che lasciarli troppo tempo davanti alla TV. Lo sport non mantiene solo in forma, ma mette anche in moto il sistema respiratorio e il cervello!

Questo piccolo vademecum è applicabile ogni giorno, ovunque: a casa, al lavoro, in vacanza. In sintesi, fate un po’ di movimento tutti i giorni, mangiate bene, ma sano, e non stressatevi troppo. Ricordate però che tutti gli eccessi fanno male: va bene alleggerirsi un po’ o mantenersi in forma, ma sappiate che anche mantenere un livello di grasso accettabile è necessario alla vita. Perciò sì al tenersi sotto controllo, no all’eccesso.

di Francesca Angeletti

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