SPID, la burocrazia in una password

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Molti degli adempimenti burocratici tra il cittadino e la Pubblica amministrazione possono essere risolti online dopo aver provveduto ad effettuare quella che viene definita: la creazione del proprio account. L’operazione implica che per ogni sito a cui si accede, sia necessario avere una registrazione con relativi nome utente e password da ricordare.

Dal 15 marzo 2016 è attivo SPID, la soluzione per accedere a tutti i servizi online della Pubblica amministrazione, con un’unica Identità Digitale ovvero, con un’unica credenziale di accesso.

L’implementazione del sistema SPID da parte delle amministrazioni centrali e locali avverrà in maniera progressiva ed andrà a regime entro il 2017. Servizi di prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, situazione contributiva, pratiche d’impresa, situazioni catastali ecc, potranno essere svolti eseguendo una autenticazione online, con lo stesso nome utente e password, da computer, tablet e smartphone.

Per attivare una identità SPID, collegarsi al sito www.spid.gov.it e scegliere uno dei gestori al momento abilitati, Infocert Id, Post Id, Tim Id, che offrono diverse modalità di riconoscimento per verificare l’identità del cittadino.

Il servizio è gratuito per 2 anni e così dovrebbe restare, visto che il governo si è impegnato a mantenerlo gratuito.

L’identità SPID è costituita da credenziali con caratteristiche differenti in base al livello di sicurezza richiesto per l’accesso al servizio.

Tre sono i livelli di identità, ognuno dei quali corrisponde ad un crescente livello di sicurezza.

  • l’identità SPID di primo livello permette l’autenticazione con nome utente e password scelti dall’utente;
  • l’identità SPID di secondo livello permette l’autenticazione con password insieme alla generazione di un codice temporaneo usa e getta inviato sul telefonino dell’utente;
  • l’identità SPID di terzo livello permette l’utilizzo di password ed un dispositivo di accesso.

L’iniziativa è pregevole, nonostante al momento non risulti proprio semplicissima la procedura di riconoscimento dell’identità digitale del cittadino.

di Paolo Negrini

 

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