Il Carnevale in giro per l’Italia

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Carnevale Venezia

È la festa profana per eccellenza, il Carnevale. E il senso del divertimento, dello sberleffo, della presa in giro verso il mondo esterno non ha certo cessato di esistere.
Difficile stilare un elenco dei Carnevali più antichi o più belli d’Italia: dalle Alpi alla Sicilia, sono tante le manifestazioni grandi e piccole che celebrano la “settimana grassa. Ecco una selezione dei Carnevali più belli, antichi e tradizionali d’Italia, con le date per il 2017.

In Piemonte a Borgosesia,  principale centro della Val Sesia in provincia di Vercelli, prolunga eccezionalmente il carnevale fino al mercoledì, ribattezzato Mercu scurot, quando si tiene il gran finale pirotecnico. Nei giorni precedenti, cortei e degustazioni nel centro storico, con le sfilata dei carri allegorici, uno per ognuno dei cinque rioni del paese, e assaggi – tra l’altro – di busecca, piatto tradizionale (una variante della trippa). Info: eventi dal 5 al 26 febbraio; Mercu Scurot mercoledì 1 marzo; www.carnevaleborgosesia.it.

101-Arrivo corteo storico in piazza di Citta'In Piemonte segnaliamo naturalmente il famosissimo Carnevale d’Ivrea (To) con la sua popolare battaglia delle arance; il susseguirsi di cerimonie e rievocazioni inizia il 6 gennaio, ma la battaglia  si svolge domenica 26 febbraio, lunedì 27 febbraio e martedì 28 febbraio. Info: www.storicocarnevaleivrea.it.

E poi, il Carnevale di Santhià (Vc), il più antico della regione, che ha il suo momento clou il lunedì grasso, quando nella piazza del mercato vengono accesi i fuochi per una colossale Fagiolata: 150 grandi caldaie di rame bollono fin dall’alba per preparare le 20mila razioni di salame e fagioli che verranno distribuite alla cittadinanza (quest’anno la data della Fagiolata è il 27 febbraio, ma ci sono eventi da gennaio fino al 28 febbraio; www.carnevaledisanthia.it.

In Lombardia invece segnaliamo il poco conosciuto Carnevale di Bagolino, in provincia di Brescia, che è l’esempio di quanto una manifestazione possa essere evento aggregante per la comunità. Il lunedì e martedì grassi, i balarì – i ballerini e suonatori – si muovono per le vie del borgo; ed è uno spettacolo assistere ai loro movimenti, soprattutto i cappelli rossi su cui vengono cuciti metri di nastri colorati e poi spille, anelli, collane. L’altro aspetto folkloristico del Carnevale bagosso sono i maschèr che, travestiti da vecchi, si divertono a fare scherzi senza farsi riconoscere. Info: lunedì 27 febbraio, martedì 28 febbraio; www.bagolinoinfo.it.

Il minuscolo centro della Carnia (Udine) ospita invece  un carnevale singolare per molti aspetti. Anzitutto, dura un solo giorno, sabato 25 febbraio 2017. Protagonisti della festa sono il Rölar, una figura diabolica che agita in continuazione i campanelli che porta in vita, e il Kheirar, il re delle maschere. Quest’ultimo chiama casa per casa le coppie – rigorosamente mascherate e irriconoscibili – per farsi accompagnare in un suggestivo corteo danzante. Le maschere per i volti, antiche, sono di legno. La festa culmina fra i boschi con la notte delle lanterne, una passeggiata fino al grande falò conclusivo. Info: Carnevale sabato 25 febbraio; www.sauris.org.

15977843_1360749180624063_558626773531259488_nScendiamo  in Emilia Romagna per celebrare il Carnevale di Cento (Fe), che si fregia del titolo di Carnevale d’Europa. Qui si abbandonano i contesti paesani e si entra nel gigantismo spettacolare: per ben cinque fine settimana sfilano per la cittadina del Ferrarese numerosi carri mascherati, da cui vengono gettati caramelle, dolciumi, peluche, bambole e gadget di ogni forma e colore. L’evento si conclude con il Tasi, la maschera tipica, che viene data alle fiamme a simboleggiare la morte del Carnevale. Info: sfilate 12-19-26 febbraio e 5-12 marzo; www.carnevalecento.com.

In Toscana a Castiglion Fibocchi in provincia di Arezzo, il Carnevale dei Figli di Bocco ricorda molto da vicino il carnevale veneziano e le sue eleganti maschere barocche. Il Comune che vede le sue origini nel XII secolo, quando la famiglia dei Pazzi subentrò nel governo del feudo ai Guidi. Tra loro spiccava Ottaviano Pazzi, soprannominato Bocco per una deformazione del viso. A lui il centro deve il nome. E “figli di Bocco” si sono ribattezzati coloro che da circa 15 anni tengono vive alcune tradizioni locali, prima fra tutte quella delle feste a corte in maschera, cui aveva accesso anche il popolo: un carnevale ante litteram cui partecipano oggi duecento figuranti in costume e con il volto coperto dalle classiche maschere veneziane. Info: gli eventi 2017 sono in programma domenica 12 e domenica 19 febbraio; www.carnevaledeifiglidibocco.it.

Per il Carnevale di Viareggio (Lu) non c’è bisogno di molti discorsi: ricordiamo soltanto che si svolge dal 1873, quando un gruppo di giovani della borghesia locale, con l’intento di protestare contro l’inasprimento della pressione fiscale, organizzarono una sfilata di carri costruiti dalle maestranze del porto. Da allora i carri sono diventati opere d’arte, frutto di mesi di lavoro dei carristi. I grandi corsi mascherati nel 2017 avvengono il 5, 12, 18, 26 e 28 febbraio; www.ilcarnevale.com.

L’elegante città fortificata di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, rivendica il titolo di patria del carnevale più antico d’Italia (1347: sarebbe nato per celebrare la riconciliazione della famiglia guelfa del Cassero con quella ghibellina dei Carignano). Nel programma, sfilate in maschera, parate di grandiosi carri allegorici, spettacoli pirotecnici, tanta musica e una serie di appuntamenti su misura, come il “carnevale dei bambini” (a loro è destinato il tradizionale “getto”, ovvero il lancio di cioccolatini e caramelle durante le sfilate). Colonna sonora della festa è la musica arabita: la banda utilizza strumenti ricavati da oggetti di uso comune, come latte e lattine, caffettiere, coperchi e brocche.Info: carnevali dei bambini e corsi mascherati domenica 12 febbraio, domenica 19 febbraio e domenica 26 febbraio; www.carnevaledifano.eu.

Arriviamo ad Acquapendente: qui la maschera tradizionale si chiama Saltaripe ed è una specie di Arlecchino dispettoso e ubriacone. In questa cittadina in provincia di Viterbo, il Carnevale è goloso perché coincide con la Sagra della Fregnaccia, una frittella preparata con acqua, farina e grasso di maiale, fritta nell’olio e guarnita in modo dolce o salato. Una buona occasione per unire il divertimento del Carnevale ai piaceri della tradizione gastronomica locale.
Info: gli eventi 2017 si svolgeranno il 19 febbraio e il 26-28 febbraio;www.prolocoacquapendente.eu.

Come in molte regioni del Centrosud, il legame con i cicli della natura in Molise è particolarmente forte. Nella frazione Castelnuovo di Rocchetta al Volturno, piccolo centro dell’interno, l’ultima domenica di Carnevale entra in scena l’Uomo Cervo, una figura mostruosa, mezzo uomo e mezzo animale, che emerge dal bosco spaventando tutti. Simboleggia il freddo, la fame, le privazioni dell’inverno. Ad ammansirlo ci prova inutilmente Martino, finché un cacciatore lo uccide. Martino però riesce miracolosamente a rianimarlo: il cervo, mansueto, torna nel bosco e viene acceso un grande falò di purificazione. Info: ultima domenica di Carnevale, 26 febbraio; www.uomocervo.org.

Altrettanto particolare è il carnevale di Montemarano (Av), dove ci si maschera ma soprattutto si balla: è infatti al ritmo della tarantella che avvengono le sfilate e i momenti di riunione comunitaria di tutto il paese (si beve vino aglianico per ore e ore!). Tra l’altro, la maschera storica del Carnevale di Montemarano è il Caporabballo, ovvero colui che guida la sfilata, dirige il ballo. Info: date ancora da stabilire; www.carnevaledimontemarano.it.

PutignanoUn altro Carnevale antichissimo (nasce nel 1394), e uno dei più spettacolari del Sud Italia è quello di Putignano(Bari), con diversi corsi mascherati e una sfilata di carri allegorici che nulla hanno da invidiare a quelli della ben più nota Viareggio. Tra i protagonisti anche la Farinella, maschera tradizionale e al tempo stesso piatto locale (una minestra di orzo e ceci). Una curiosità: il Funerale del Carnevale si svolge il Martedì grasso e segna la fine delle licenze carnascialesche. Un maiale di cartapesta viene bruciato. E poi ci si abbuffa per l’ultima volta. Info: sfilate dei carri allegorici: domenica 12 febbraio, domenica 19 febbraio e domenica 26 febbraio alle ore

Antico anche il Carnevale di Acireale (Ct); Il primo documento ufficiale che cita la manifestazione è un mandato di pagamento del 1594. Il Carnevale prevede, tra le tante peculiarità, la cassariata (sfilata di carrozze trainate da cavalli, da cui un tempo i nobili lanciavano confetti); i carri infiorati, maestose costruzioni realizzate con i garofani e altri fiori veri, similarmente a quelli creati in Liguria e in Costa Azzurra; e i minicarri detti lilliput, riservati ai bambini.
Info: eventi dal 18 al 28 febbraio; sfilate domenica 19 febbraio 2017, sabato 25 febbraio 2017, domenica 26 febbraio 2017, martedì 28 febbraio 2017; www.carnevaleacireale.info.

Celebre anche il Carnevale di Sciacca (Ag), che vede la sfilata di sei grandi carri allegorici per ben sei giornate: nel 2017 sabato 18 e domenica 19 febbraio, e da sabato 25 a martedì 28 febbraio; www.sciaccarnevale.it.

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